
POLITICA
2 novembre 2009
effetto primarie
E' chiaro che non poteva non essere così, ma è una sensazione che non mi piace per niente. Già vedo i soliti "facinorosi" del web (ma, a giudicare dai risultati, pare solo di quello) darsi da fare con comunicati e gruppi facebook per creare la corrente di "opposizione". C'era da aspettarselo. Dove potevano portare le primarie se non qui? Non ci sentiamo i consapevoli costruttori di una sintesi, ma gli abitanti di un paese all'indomani di un'elezione. Gli sconfitti alimentano un clima dettato dalla tipica batosta elettorale: "abbiamo perso perché non abbiamo convinto gli altri del fatto che abbiamo indiscutibilmente ragione". Da ciò ne consegue che bisogna fare "opposizione" e preparare la prossima "elezione". Alimentando luoghi comuni e dicerie sull'avversario, promettendo ostruzionismo e negando collaborazione, tentando di coglierlo in fallo o di sfinirlo, agurandosi le sue sconfitte intermedie. Come se, elettori, ci trovassimo in compagnia di nostri concittadini nati e abitanti accanto a noi per puro caso. Come se non avessimo nel portafoglio tutti la stessa tessera, militanti, giunti l'uno accanto all'altro per la volontà di progettare un destino comune.
pd primarie opposizione
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ilpensatoio il 2/11/2009 alle 9:18 | |
29 ottobre 2009
footrealism
«Secondo me non c'è alcuna relazione tra la campagna acquisti e i risultati. L'economista Stefan Szymanski, coautore del libro Why England Lose (perché l'Inghilterra perde), ha dimostrato ha dimostrato che c'è un rapporto tra gli stipendi pagati dai club e i successi ottenuti, ma i soldi spesi per comprare i giocatori non incidono. I tifosi poi, non vogliono un calcio equilibrato. Nella stagione 2003-2004 l'Arsenal ha vinto l'84 per cento delle partite. E lo stadio era sempre pieno.»
Tim Harford, Financial Times
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ilpensatoio il 29/10/2009 alle 16:53 | |
11 ottobre 2009
aggiorna il blog.
un mio amico mi dice «aggiorna il blog!».
lo faccio.
ieri stavo sul lungotevere, mi casca lo sguardo su un manifesto. «Più spazio ai nati dopo l'89» dice. Evito per poco l'incidente stradale trattenendo l'attacco di nausea.
«Sono nato nell'84» - penso - «il 26 maggio, quattro giorni prima della sconfitta ai rigori col liverpool».
ne ho viste di cose da raccontar
ma mai gli elefanti volar si cantava ai tempi di Dumbo...
che ve devo dì, fischietto e me ne vo
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ilpensatoio il 11/10/2009 alle 14:11 | |

CULTURA
23 gennaio 2009
Giorno della Memoria 2009 al Museo Storico della Liberazione
Edizioni Studium – Roma Museo storico della Liberazione - Roma
In occasione del
GIORNO DELLA MEMORIA 2009
Domenica 25 gennaio 2009 alle ore 11, nella sala delle conferenze del Museo (via Tasso 145)
Il prof. Luigi Cajani e il prof. Antonio Parisella presenteranno
la nuova edizione del pionieristico volume
VITTORIO EMANUELE GIUNTELLA
IL NAZISMO E I LAGER
Edizioni Studium – Roma 2008
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Vittorio Emanuele Giuntella, oltre che grande storico dell’età dell’Illuminismo e della Rivoluzione, uomo di pace e di dialogo interculturale e interreligioso, ha vissuto egli stesso l’esperienza del Lager, come uno degli oltre 600.000 internati militari che, con il loro NO alla RSI e all’occupazione nazista, furono protagonisti di un’ammirevole e a lungo ignorata “Resistenza non armata ma non inerme” di alto significato etico-civile.
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Nel corso della mattinata sarà possibile effettuare la vista alle sale del Museo.
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Il Museo storico della liberazione è raggiungibile con la Metro A, direzione Anagnina, stazione Manzoni-Museo della Liberazione.
Inoltre, in viale Manzoni c’è la fermata della linea 3 e nei pressi del Museo sostano anche le linee 16, 85, 87, 81, 117, 514, 571.
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www.viatasso.eu
viatasso@viatasso.it
06.7003866
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ilpensatoio il 23/1/2009 alle 9:47 | |

CULTURA
21 gennaio 2009
Se Pete Seeger canta This Land is Your Land al Lincoln Memorial
per
Nientedigrave.it«Questa terra è la tua terra, questa terra è la mia terra!» Woody Guthrie fu perseguitato dal maccartismo perché cantava storie di lavoratori, operai e migranti e così gridava nella sua Jesus Christ: «se Gesù tornasse oggi nella New York di schiavi e predicatori a dire quel che dis

se in Galilea, lo gettereste nella sua tomba». Oggi la sua This land is your land, inno sociale e fraterno non senza un attacco alla proprietà privata, saluta l’insediamento di un presidente degli Stati Uniti. E insieme con Bruce Springsteen la canta Pete Seeger, classe 1919, che in brani come We shall overcome, Turn Turn Turn e If I had a hammer ha consegnato al mondo il grido di lotta dei campi di cotone, dei cantieri e delle colline irlandesi, finendo più volte in galera, censurato ed estromesso dai grandi circuiti della musica.
Sarà solo un simbolo, ma nelle immagini giunte da Washington c’è un testo, un racconto che sta a noi decidere che cosa sia, se un dolce epilogo del Novecento o il grande prologo al Duemila. C’è tutto su quel palco improvvisato al Lincoln Memorial. C’è il rischio di cedere alle emozioni facili e di dar loro un peso che in politica non dovrebbero avere, e c’è la paura di essere aggrappati al cuscino su di un letto da cui ci alzeremo con la solita sensazione di freddo, nella solita giornata grigia. C’è la voglia di cantare una canzone verso il cielo, e la sensazione che le strategie di politica economica dovranno essere rigide e impopolari, mentre le folle si incendieranno udendo espressioni come “from sea to sea”, ma non capiranno quando si sentiranno spiegare l’unica via d’uscita dalla crisi e, insieme, l’unica porta d’ingresso in una società più giusta: il nuovo New Deal auspicato dal premio nobel Paul Krugman.
Ma c’è qualcosa di ancora più grande su quel palco. Gli U2 per voce di Bono gridano che «il sogno americano è anche il sogno irlandese, è il sogno europeo, il sogno israeliano e il sogno palestinese». Subito prima hanno cantato Pride (In the name of love), la canzone dedicata all’utopia di Martin Luther King. E di colpo ci accorgiamo che intorno a quel palco è radunata l’America che amiamo, quell’America in cui tante volte ci siamo sforzati di credere pensando: «io sto con quell’America, quell’America esiste e verrà fuori».
Certo, è pur vero che il rischio di cedere a una ricercata emozione affabulatrice è sempre alto, come ammonisce Drew Westen nel suo The Political Brain, manuale best-seller fresco di pubblicazione dedicato alla retorica politica contemporanea. Le conseguenze elettorali della sbornia di belle parole le conosciamo bene anche qui in Italia.
Sarà solo un simbolo che Obama, come tutti i presidenti, si insedi all’indomani di quel Martin Luther King’s day che per una volta non ha avuto il retrogusto individuato già a suo tempo nel Vangelo di Luca “costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi”. Questa volta sembriamo giunti al compimento di quel sogno gridato nello stesso luogo, il Lincoln Memorial, quarantasei anni fa.
Sarà dunque solo un simbolo? Sarà un sogno sognato in una notte oscura? Eppure è dal sedile di un autobus di Montgomery che è iniziata una nuova storia. This land was made for you and me.
banjo
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ilpensatoio il 21/1/2009 alle 9:38 | |

calcio
19 gennaio 2009
Football poetry
Un gol in rovesciata al 92° è una parentesi lunga un interminabile secondo tra le esclamazioni "oh" e "ma che davero?"
Julio Baptista
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ilpensatoio il 19/1/2009 alle 8:58 | |

POLITICA
15 gennaio 2009
oggi in aula...
oggi in aula votavamo una un atto proposto dall'opposizione sull'essere ricevuti come Consiglio Municipale dal Papa.
Nel "Considerato" c'era scritto che il pdl si impegna per promuovere i valori cristiani
allora io - se avete la pazienza di leggere - ho risposto così:
Dice il Signore: "Poiché questo popolo
si avvicina a me solo a parole
e mi onora con le labbra,
mentre il suo cuore è lontano da me
e il culto che mi rendono
è un imparaticcio di usi umani, perciò, eccomi, continuerò
a operare meraviglie e prodigi con questo popolo;
perirà la sapienza dei suoi sapienti
e si eclisserà l`intelligenza dei suoi intelligenti"
(Is. 29)
Sta avanzando un "nuovo cristianesimo" postcristiano, cioè disancorato dalla parola di Dio, dalla Bibbia e dalla storia della chiesa e delle chiese. Un cristianesimo senza Evangelo, ovvero con l'Evangelo solo copertina e a pagine bianche, un cristianesimo di "civiltà", di "identità geopolitica", che non ha più rapporto con l’annuncio e la "debolezza" della croce, ed ha solo nostalgia della deriva temporalista, della tradizione intesa come tradizioni popolari, non come tradizione cristiana incarnata nella Parola, nei Padri della chiesa, nei modelli degli Atti degli Apostoli e delle prime comunità cristiane.
Oggi, nell’occidente secolarizzato e percorso da sette fondamentaliste o da vaghi spiritualismi new age, si insinua una religione "civile", politica, che si offre come rito, come liturgia, come consolazione, a difesa degli egoismi nazionali o del nord del mondo e trasforma in simulacri anche la simbologia cristiana, mescolando l’Evangelo con i valori pagani.
In Italia la difesa ossessiva ed ideologica del crocifisso nelle scuole, la stessa difesa delle radici cristiane nella Costituzione europea, sono spesso strumentalizzate da non credenti, non praticanti, senza dimestichezza con l’Evangelo, che si erano fino a ieri definiti volutamente pagani. Altrimenti non sarebbero sfuggite loro pagine fondamentali, la base e l’essenza stessa della rivoluzione cristiana: la differenza cristiana.
La differenza cristiana risiede nel contrario di quanto afferma in maniera sconcertante e anti-evangelica il vostro “considerato”.
La differenza cristiana nel non nascondersi dietro ai “valori”
La differenza cristiana sta nel non essere “valori”
La differenza cristiana sta nel non avere “valori”
La differenza cristiana sta nel non cercare “valori”
Disse Yves Congar — sapete chi sto citando — in una conferenza di preparazione al Concilio Vaticano II, nel 1961: “dottrina senza profezia significa mero legalismo, così come profezia senza dottrina è mera stravaganza”. A voi mi pare manchino entrambe…
Il cristiano, lo dice la parola, è discepolo e quindi imitatore di Cristo. Il cristiano toglie la pietra da chi gliela scaglia, fa scudo umano di fronte ai farisei giudici pieni di valori e vuoti di Dio. Il cristiano non è e non ha valori, ma si contamina, perché crede in un Dio nuovo, radicale, che nasce in mezzo allo sterco, che sceglie gli ultimi. “Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili, ha rimandato i ricchi a mani vuote”, dice il Magnificat. Cristo è di per sé il contrario della parola “valori” – stucchevole moda prepolitica degli anni 90. Il cristiano si contamina, verbo usato da Cristo, non ha nessuna barriera cultural-valoriale, ma va nel fango, con il fango si sporca, e ne esce solo con chi vi ha trovato immerso. Questo intende l’Evangelo di Giovanni quando tuona “pubblicani e prostitute vi passeranno avanti e vi precederanno nel regno dei cieli”.
Ora, mi riesce difficile pensare che questo Pdl che offende le spiritualità di metà abitanti del pianeta, difende i ricchi legiferando in ogni modo per la conservazione di quanto accumulano e per la depenalizzazione delle loro arroganze e ingiustizie, possa in alcun modo avere alcunchè a che spartire con l’Evangelo degli ultimi, delle Beatitudini, della Lettera di Giacomo, che al capitolo 5 non lascia spazio all’interpretazione:
“E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! Le vostre ricchezze sono imputridite, le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti.”
Gesù di Nazareth affida all’incontro con la samaritana e alla parabola del buon samaritano la sintesi del cristianesimo: l’essenza della fede, l’acqua della vita eterna, e la fraternità, la solidarietà il soccorso. E i samaritani, vale la pena di ricordarlo, venivano considerati dai giudei impuri, sporchi, ignoranti, persone alle quali non si rivolgeva neppure la parola. Né più né meno come noi consideriamo e disprezziamo gli zingari…
Questo è il motivo che mi spinge a credere nella vostra poca buona fede, che mi fa rabbirvidire al pensiero che voi, “ombre di ombre, vasi di noia, siate l’esercito del profeta Daniele in marcia contro la bestia” per dirla con uno dei maggiori teologi del ‘900, Mounier – ma mi sorge il dubbio che voi “promotori dei valori cristiani” non abbiate idea di chi io stia citando.
Ecco perché, cari colleghi, dopo avervi chiesto di non parlare mai più di “valori”, di non farlo mai più in congiunzione con l’Evangelo, di mettere in pratica l’unico comandamento dell’Evangelo e la buona abitudine dell’imitazione di Cristo, voglio regalarvi dell’Evangelo un estratto che sembra proprio fare al caso nostro, e dei tanti farisei e cristiani senza vangelo che riempono inutili pagine in questi tempi:
(Lc, 11)
"Voi farisei purificate l`esterno della coppa e del piatto, ma il vostro interno è pieno di rapina e di iniquità. Guai a voi, farisei, che pagate la decima e poi trasgredite la giustizia e l’amore di Dio. Guai a voi, farisei, che avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi.
Ecco perché io vi prometto qui e ora che darò battaglia ogniqualvolta vi sentirò parlare di Evangelo o di Cristianesimo, ogni volta che vi sentirò girare per le parrocchie solo per scopi elettorali.
Sì, anch'io ricevo il voto di qualche Cristiano: ed è perché, senza mai farne riferimento, pensa quello che ha detto oggi in quest’aula. Perché, da credente nell’Evangelo e nella sua radicalità, mi impegno laicamente nello stato, e mai, mai lascerò che la mia Fede intervenga o diriga in alcun modo la vita civile. Mai, se non nell’ostinata scelta di trovare l’ultimo e il debole in ogni conflitto, contesa o ingiustizia, e nella scelta di prendere la sua parte.
“Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri.” Disse don Milani.
Grazie.
| inviato da
ilpensatoio il 15/1/2009 alle 20:17 | |

CULTURA
11 gennaio 2009
Discorsi intorno alle cose - il primo dialogo
Pensieri in dialogo su Skype tra Tommaso da Capranica e Filippo di Anguillara
Tom.Mi: 09:21:36
Ma che cacchio…
Tom.Mi: 09:21:50
che significa “Menez non convocato?!”
Filippo: 09:22:10
sta male, non ce l'ha fatta a ripigliarsi
Filippo: 09:22:31
puoi trovare le info sul sito della gazzetta. C'abbiamo pure Pizarro con un ginocchio mezzo ciofega
Tom.Mi: 09:23:45
ah ok
Filippo: 09:23:45
senti, ma il prossimo week end ci incrociamo a milano?
Tom.Mi: 09:24:06
temevo fosse perchè non l'aveva presa bene di nn giocare
Tom.Mi: 09:24:16
settimana prossima cos'è il 17-18'
Filippo: 09:24:25
Sennnò mi tocca ospitare un collega di uni che mi sta troppo sul cazzo che sta a parigi ora e che è anche in gamba ed è questa la cosa che mi da più fastidio farti stare sul cazzo gli idioti è facile. ma quando si tratta di persone intelligenti il discorso cambia. Insommaci stai a spingerci a milANo o no? In realtà a questo potrei pure semplicemente dirgli una calla. Però Grenoble è piccola e non vorrei incrociarlo...dovrò passare il week end tappato in casa..
Tom.Mi: 09:38:28
ahah
Tom.Mi: 09:38:43
no il mio problema è che ho uscita di gruppo questo week end
Filippo: 09:43:09
come posso dire a questo che ho stima di lui senza dirgli che ho stima di lui. Più precisamente: ho invidia di lui ma non posso scriverlo
Tom.Mi: 09:43:45
salutandolo con un "grande zì" al posto di "ciao zì"
Filippo: 09:43:49
ahahah
Filippo: 09:44:25
dimmi se questo incipit va bene
Filippo: 09:44:34
Che bello sentirti! Innanzitutto fa sempre piacere capitare, anche di passaggio o sfuggita nei pensieri di qualcuno.
Filippo: 09:44:42
sono abbastanza convincente ? E disinvolto?
Filippo: 09:44:54
Gli do del qualcuno, così non se la crede. Poi apparte tutto…è un qualcuno: lo conosco 10 su 100 o meno
Tom.Mi: 09:46:34
Ammazza, ma te ce fai tutti sti problemi?
Filippo: 09:46:48
sì
Tom.Mi: 09:46:51
mi sa che più che stimarlo
Tom.Mi: 09:46:52
...
Tom.Mi: 09:46:55
lo ami!
Filippo: 09:46:57
Si perché in futuro potremmo diventare colleghi. Se proseguo su questa via, e bisogna mantenere buoni rapporti anche con chi fai fatica a vedere e parlare. Credo che tu lo sappia meglio di me
Tom.Mi: 09:47:47
eheheheheh
Filippo: 09:47:54
Peraltro studia esattamente quello che mi interessa anche a me, dunque…peggio ancora: un collega rivale...odio
Tom.Mi: 09:48:31
eh già, il vecchio problema affrontato da Erasmo nel 49° versetto dell’ Elogio della Follia
Tom.Mi: 09:48:42
tienitelo buono!
Filippo: 09:48:46
infatti
Tom.Mi: 09:48:58
però dagli del "qualcuno"
Filippo: 09:49:05
vero? ci sta tutto…
Tom.Mi: 09:51:47
secondo te
Filippo: 09:52:02
sì?
Tom.Mi: 09:52:04
se Your music sul sito dice "riposo settimanale: lunedì"
Filippo: 09:52:19
sarà tutto il lunedì…sono musicisti..
Tom.Mi: 09:52:43
significa che sono chiusi il lunedì e quindi oggi sono aperti, o che oltre la domenica anche il lunedì?
Filippo: 09:53:00
per me sono chiusi pure la domenica ma sono aperti il sabato e se fossero aperti la domenica non dovresti andarci, perché il Signore ha detto a Mosè che bisogna santificare le feste
Tom.Mi: 09:53:44
Appunto…più santificate di una gita con autoregalo!
Filippo: 09:54:04
che ti vuoi autoregalare?
Tom.Mi: 09:54:56
un portachitarre, sono troppe ormai…
Tom.Mi: 10:25:21
secondo me Tolkien si è ispirato al libro dei Numeri
Tom.Mi: 10:25:26
3 A Merarì appartengono la famiglia dei Macliti e la famiglia dei Musiti. Queste sono le famiglie di Merarì. 34 I loro censiti, contando tutti i maschi da un mese in su, erano seimiladuecento. 35 Il principe del casato paterno per le famiglie di Merarì era Surièl, figlio di Abicàil. Essi avevano l'accampamento al lato settentrionale della Dimora. 36 I figli di Merarì avevano l'incarico di custodire le assi della Dimora, le sue stanghe, le sue colonne e le loro basi, tutti i suoi arredi e tutto il suo impianto, 37 le colonne del recinto all'intorno, le loro basi, i loro picchetti e le loro corde. 38 Davanti alla Dimora, a oriente, avevano l’accampamento Mosè, Aronne e i suoi figli; essi avevano la custodia del santuario a nome degli Israeliti. Il profano che vi si fosse avvicinato sarebbe stato messo a morte.
Filippo: 10:26:15
mmmhh sì devo dire c'è una certa analogia. Ieri sera, prima di andare a nanna, ho letto un paio di capitoli del vangelo di luca e riflettevo su questo fatto: è molto interessante che la definizione di "prossimo" venga data in senso passivo: mi spiego, alla domanda del dottore della legge "chi è il mio prossimo?" Gesù risponde con la parabola del buon samaritano, e alla fine domanda chi è stato il prossimo dell'uomo attaccato dai briganti, quasi che sia l'altro a doverti riconoscere come prossimo e non viceversa
Tom.Mi: 10:30:16
Già il che, se applicato, ci scrollerebbe di dosso parecchio buonismo catechistico-senile
Filippo: 10:30:47
Già. E’ molto fico secondo me, peraltro…
Tom.Mi: 10:31:08
il prossimo da me riconosciuto diventa effettivamente il kantiano strumento di autosoddisfazione
Filippo: 10:34:08
Esatto!
Dicevo che peraltro tutto ciò nasce da una domanda dello stesso dottore della legge che gli chiede cosa si debba fare per ottenere la vita eterna, e gesù gli chiede: "cosa dice la legge?" e lui "Amerai il Signore Dio tuo e il tuo prossimo con tutte le tue forze" e il signore gli dice "fai questo e vivrai"....allora nasce la seconda domanda di cui sopra: il punto è che essere riconosciuto dall'altro come prossimo diventa una condizioe necessaria per avere la vita eterna insieme all'amare Dio e questo è pazzesco e bellissimo: la nostra entrata nel regno dei cieli è subordinata al fatto che altri uomini anche perfetti sconosciuti volendo ci riconoscano come loro prossimi. Io lo trovo emozionante.
Che dici dovrei fare il teologo?
Tom.Mi: 10:37:19
massì!
Filippo: 10:37:37
ahahah quante persone usano skype per parlare del Vangelo? ahah
Tom.Mi: 10:37:46
io mi do allo studio della patristica. Ho ordinato un testo base: “Alle Fonti con i Padri” di Olivier Clement.
Filippo: 10:38:21
bravo
Tom.Mi: 10:38:26
ho deciso di specializzarmi sui Padri della Chiesa dato che è un terreno meraviglioso, affascinante come i monasteri da cui nasce e per niente battuto
Filippo: 10:38:38
giusto credo sia una cosa corretta, leggi qualcosa anche di San Gregorio Magno però. Io sono troppo eclettico: il mio cervello ha troppo anelito dell'altro per restare bloccato su un solo soggetto.
Cazzo, a volte vorrei essere come i miei tristi colleghi, che studiano matematica e fanno finta di interessarsi di arte o teatro per nascondere la loro estrema povertà intellettuale. Ti metto a parte di un'altra riflessione che feci: ho notato che c'è un modo "scientifico" di guardare alle arti, mi spiego voglio dire che c'è un modo comune in cui le menti dei tecnologi o scienziati guardano alle opere d'arte e agli artisti ed è sostanzialmente legato ad una passione per il progresso in sé ed è una sorta di idea positivista della cultura, difficilmente troverai uno scienziato appassionato di un pittore del settecento mentre molto facilmente bruceranno di passione per la pop-art, l'astrattismo vario, l'impressionismo insomma verso cose che gli sembrano degli oggettivi progressi strutturali in una disciplina.
Che te ne pare della mia invettiva?
Ho trovato una formula migliore, più sintetica anche se imprecisa: "si innamorano delle idee che i critici incollano agli artisti e alle correnti artistiche, piuttosto che alle opere d'arte in sé"
Tom.Mi: 10:53:27
Già ma questo forse deriva proprio dalla povertà intellettuale
Filippo: 10:54:40
... io sono fermamente convinto che sia frutto di un progetto massonico, con origini positiviste in fondo c'è un tale deserto intorno a noi
Tom.Mi: 10:55:04
poichè chi non è in grado di inserirsi da sè prima nella comprensione, poi anche nell'elaborazione, del vissuto e del vivendo, del pensato e del pensando, di quell'artista, in quell'opera, con quel tratto è destinato a dipendere dal giudizio di un critico e sono proprio costoro che tengono in piedi la grande truffa della critica d'arte
Filippo: 10:55:33
bravo. tant'è vero che un altro punto del mio pensiero è il seguente: perché l'accademia non è altro che il tempio della critica? In fondo veniamo educati al principio dell'auctoritas, è un dato di fatto. Nel mio caso si avverte di meno o comunque si percepisce meno perché la nostra materia possiede una sorta di autoevidenza ma in generale…siamo nelle condizioni di un nuovo medio-evo: ma questa volta l'autorità non è legata alla figura di cristo- con questo sottointendo la radicale differenza del'altra situazione
Tom.Mi: 10:58:12
Già. Dopotutto, non è forse vero che in arte, come in letteratura, come in cinematografia che "insegna chi non ha talento" ? Se da una parte le masse danno successo ad artisti mediocri, non è pur vero che le accademie tuonano sempre contro chi ha successo?
Uto Ughi, Lorenzo Mazzoni e Federico Procopio tuonano contro Giovanni Allevi, "corruttore della musica" eppure io, senza accusare l'Allevi di misconoscenza di una determinata tecnica o di una tale scala, quando al mattino mi sveglio con un suo pezzo lo trovo piacevole e adatto
Filippo: 11:01:49
senti ma perché non formuliamo questi nostri pensieri in qualcosa di più organico?...non che sia utile. Ma almeno è più stimolante. So che l'organicità del pensiero non è il tuo forte
Tom.Mi: 11:02:49
se già ti prendessi la pazienza di copiare questa chat e incollarla su un file word, io la impaginerei poi ogni tanto diamo alle stampe i nostri "Dialoghi intorno alle cose"
Filippo: 11:03:30
dai lo si fa
Tom.Mi: 11:03:37
bene allora inizia con questa. Mi sento molto greco oggi
Filippo: 11:04:10
già anche io
Tom.Mi: 11:06:02
Filippo di Anguillara e Tommaso da Capranica
Filippo: 11:06:05
Ahaha ti occupi di ripulirlo? in realtà… è fichissimo anche così. Mo te lo invio
Tom.Mi: 11:06:49
occhei
Filippo: 11:07:10
inviato il file "Discorsi intorno alle Cose 1.doc" ai membri di questa chat
Filippo: 11:10:28
quella su menez la lascerei
Tom.Mi: 11:10:34
Certo…un ottimo incipit
Filippo: 11:10:45
Certo è evidente…
Filippo: 11:11:46
ciao clarissimo Tommaso da Capranica, Agostiniano nell'animo
Tom.Mi: 11:12:18
vale, Fillipus Anguillarae
| inviato da
ilpensatoio il 11/1/2009 alle 14:24 | |

musica
18 novembre 2008
ascoltando Just Like a Woman
si Bob mi piace da molto tempo, non saprei dire da quanto ma direi poco dopo quella cassetta registrata, da un lato Help e dall'altro l'unplugged di Paul McCartney, che a 5 anni mi catapultò nel piacevole abisso della musicodipendenza. Bob mi piace più o meno da quei tempi. Eppure Just Like a Woman era rimasta una canzone che fingevo di conoscere quando Battiato ne parlava in Cuccuruccuccu Paloma. Mea culpa, chiaro. Poi, in quel marasma di giga che è l'ipod parte un arpeggio zoppicante, un po' come quando hai bevuto per una donna e ti trascini nella penombra della città tra sorriso e lacrime, l'armonica è un lamento che ti fa vibrare nel profondo del cuore - si questo è Bob, lo riconosci - fino al ritornello, quando sento "...she acts just like a woman..." e non penso "ah, allora è questa", quanto "dove sei stata tutto questo tempo!".
Bob è così. Dà voce.
bob dylan just like a woman
| inviato da
ilpensatoio il 18/11/2008 alle 11:5 | |
14 novembre 2008
COME E DOVE SI VOTA - diffidate dalle emanazioni! Votate Tommaso Giuntella e Chiara Ingenito
C O M E S I VOTA
Venerdì 21 novembre si terranno le primarie dei giovani democratici per eleggere le assemblee costituenti nazionali e regionali dei giovani del PD. Potranno votare tutti i cittadini, comunitari ed extracomunitari, dai 14 ai 29 anni, presentando un semplice documento d'identità. Per partecipare alla primarie non è necessario essere iscritti al PD e partecipando non ci si iscrive.
Si vota venerdì 21 novembre dalle 8 alle 23.
Alla Scheda per la costituente NAZIONALE scrivi GIUNTELLA e INGENITO
Alla Scheda per la costituente REGIONALE puoi scegliere tra MARIANI E ZAMPARELLI (impegnati studenti liceali) e SASSO D'ELIA e PIRCHIO (universitari e volontari in mille cose!)
A presto!
Tom.Mi
NOTA BENE: ancora non è normato come votano i fuorisede, seguirà comunicazione
D O V E S I V O T A
I Municipio. Piazza San Cosimato- S. Maria Maggiore- Via Piave davanti Mondadori
II Municipio. Piazza Buenos Aires - Piazza Euclide- Piazza Emerenziana
III Municipio. Via Catanzaro - Via Aurunci
IV Municipio. Piazza Sempione - Via Bartolo Bellotti - Talenti/Vigne Nuove
V Municipio. Piazza Casal Bertone - Via Grotte di Gregna - Via Franceschini
VI Municipio. Piazzale Prenestino- Piazza Roberto Malatesta - Via Teano
VII Municipio. Piazzale dei Geranei - Via Davide Campari(Tor tre Teste)
VIII Municipio. Sede PD torre Spaccata- Villaggio Breda- Via Giglioli
IX Municipio. Via La Spezia(circolo PD San Giovanni)- piazza Epiro
X Municipio. Piazza Cavalieri del lavoro- Via Casal Ferrante
XI Municipio. Pd Montagnola - piazza Gazometro
XII Municipio. Tor de Cenci /Piazza Bertani - PD Torrino - Piazza Adenauer (Caffè Palombini)
XIII Municipio. Pontile di Ostia - Infernetto- Circolo PD Dragona
XV Municipio. Pd Portuense- Via del Trullo
XVI Municipio. Via Vipera - Via Capasso
XVII Municipio. Piazza Mazzini
XVIII Municipio. Pd Casalotti- Piazza Irnerio
XIX Municipio. Piazza della Balduina - Palmarola-Torrevecchia
XX Municipio. Ponte Milvio - Prima Porta - Cassia(Tomba di Nerone)
primarie giovani democratici
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ilpensatoio il 14/11/2008 alle 15:37 | |